L'arte insegna all'uomo la responsabilita' della creazione.
Quando diventa una preghiera, la divinita' interiore e' risvegliata.

Satvat

martedì 8 novembre 2011

Georgia O'Keeffe

Georgia O'Keeffe, come disse lei stessa, ha semplicemente dipinto, senza farsi carico dell'opinione comune che le donne non fossero grandi pittrici. Seguendo con passione la propria via, dipingendo in modo squisitamente femminile, è diventata la più grande pittrice moderna statunitense. Vediamo ed appezziamo l'enfasi dei suoi colori morbidi, fatti di inflorescenze avvolte a pistilli eretti e tanto intriganti, cedendo alla magia sensuale - erotica - dell'apparenza; ma non dovremmo ingannarci: attraversando l'espansione dei sensi l'artista ha puntato a raggiungere il cuore del deserto. Ha adorato quella somma asciuttezza silenziosa, quella pace arcaica ed immutabile, quel calore interno che ritorna l'anima virginale, senza astuzie né rimpianti; l'ha fatto seguendo la Via umida, femminile, distillando quintessenza dalle materie grasse, emozionali, dell'immaginazione e della pittura.

Georgia O'Keeffe - Two calla lilies on pink, 1928


Credo che Georgia O'Keeffe abbia dipinto quei volumi carnalmente floreali per potersi innamorare, lei caratterialmente così ritirata: quelle immagini cariche di seduzione e languore le erano forse necessarie per accendere il fuoco di una combustione interna finalizzata all'ascesi. Calore nei sensi come il calore nel deserto che asciuga rendendo tutto all'essenzialità immutabile della pietra. L'artista lo sapeva in fondo all'anima, già prima degli inesausti pellegrinaggi nel deserto, già prima delle sue raccolte di sassi bruciati e di teschi animali calcinati dal sole. Hanno visto la complementarietà di vita e morte, nei fiori e nei teschi da lei dipinti; ma non vedete? Quel teschio biancheggiante a mezzo cielo è in verità il fiore più bello, perché non caduco; non è morto ma è più vivo dell'animale a cui era appartenuto, poiché si è battesimato nell'arsura sino a meritarsi una dimora celeste, come gli antichi eroi. Questo è, a mio parere, quello che Georgia O'Keeffe ha cercato, imparato ed insegnato, nella sua pittura quanto nella sua vita.

lunedì 7 novembre 2011

La pittura di Georgia O' Keeffe a Roma


Questa è la prima mostra che presenta in modo esauriente in Italia il lavoro di Georgia O'Keeffe, la più importante pittrice moderna americana. Un'attenta selezione delle opere, che mostrano un escursus completo sui temi e sulle diverse fasi dell'espressione creativa dell'artista, insieme ad una fantasiosa e sorprendente cura  espositiva, ne fanno una mostra intensa ed imperdibile.


Georgia O'Keefe - Summer Days, 1936



GEORGIA O'KEEFFE
4 OTTOBRE 2011 - 22 GENNAIO 2012
FONDAZIONE ROMA MUSEO
Palazzo Cipolla - Via del Corso, 320 - Roma

venerdì 4 novembre 2011

Alchimia creativa con l'animale totemico


Il prossimo seminario a ART&VITA - il 12 novembre - sarà dedicato all'esplorazione del tema del totemismo animale, mediante il disegno e la pittura. E' questo un campo particolarmente potente, che evoca le radici primeve dell'energia vitale. Durante il corso ognuno potrà rintracciare il proprio animale totemico, facendone un alleato prezioso per comprendere ed agire le sfide del vivere con maggior fierezza e potere. Praticando le opportunità dell'alchimia creativa, vedremo la nostra situazione da una prospettiva nuova, più naturale e liberata, ossia non gravata dal peso del passato e delle ingannevoli interpretazioni mentali. Assumendo con particolari esercizi i poteri del nostro genio animale - poteri di cui disponiamo naturalmente ma che normalmente non rivendichiamo - verificheremo un livello esistenziale più vitale e creativo, appropriandoci di validi strumenti operativi che potremo utilizzare in ogni occasione del vivere, per realizzare un'esistenza più soddisfacente ed energetica.

ALCHIMIA CREATIVA CON L'ANIMALE TOTEMICO
12 NOVEMBRE PRESSO ART&VITA
ISCRIZIONI ANCORA APERTE

Per informazioni e iscrizioni seguire il link SATVAT-CORSI


 
La nostra cultura - sprofondata nel materialismo - è semplicemente divenuta ignara della possibilità di utilizzare il genio animale per attivare le potenze latenti dell'Anima. Tuttavia gli animali appaiono spesso nei nostri sogni, venendo copiosamente indagati dalla psicanalisi; le loro raffigurazioni hanno anche popolato l'Arte Moderna, con significati esoterici ed una indomita vitalità eversiva. In generale, il recupero consapevole della virtualità energetica dell'animale totemico può essere un'avventura preziosa ed entusiasmante. Nel mio libro L'Artista Interiore ho presentato su questo un valido esercizio, mediante la pratica meditativa del disegno. A chi si sentisse ispirato dal tema, consiglierei anche di partecipare a qualche seminario di tipo sciamanico, piuttosto che limitarsi ad un studio meramente intellettuale.

Tratto dal libro di Satvat RIPRENDIAMOCI L'ANIMA! - in preparazione -

sabato 29 ottobre 2011

Variazione del calendario corsi

Come ho già comunicato agli iscritti, per motivi organizzativi il corso di alchimia creativa sul tema dell'animale totemico è stata spostata al 12 Novembre.

Inoltre il 10 Dicembre è stata programmata una giornata dedicata alla scoperta dell'Artista Interiore, rivolta a chiunque voglia esplorare con libertà il proprio potenziale creativo, superando con facilità il senso di inadeguatezza e persino di incapacità ad esprimersi artisticamente. Una educazione sbagliata e fuorviante vi ha convinto di essere inabili a disegnare e dipingere, costringendo il vostro artista interiore a languire impoverendovi di risorse e di energia vitale? Questo corso è progettato per ristabilire la connessione con le facoltà creative ed il talento naturale, in modo da potersi riappropriare di un mezzo straordinario di espressione e di auto-conoscenza.  La creatività artistica è per ognuno un diritto di nascita e un campo libero di esultanza e di contatto con la propria anima, divenendo anche un metodo giocoso per meditare e risolvere i conflitti.

martedì 25 ottobre 2011

Dall'intensivo di mu-painting

Con un pò di ritardo, pubblichiamo qualche istantanea presa nel vivo dell'intensivo di mu-painting.

Mi sono addentrato nella foresta dei cavalletti, dove cuori intensamente vivi spremevano i colori del silenzio.
Ho veduto le opere lievitare come il pane, rigonfiandosi sino a sbocciare.
Ho ascoltato le canzoni degli amici, e li ho aiutati a tradurle sul pentagramma del sogno e sulla tela.
Di tutto questo sono grato, mentre lo spirito chiama nel tempo nuove avventure.


Satvat







giovedì 13 ottobre 2011

Il Re (dell'arte) è nudo!


Mentre assistiamo al triste spettacolo di un'arte sempre più degradata, ridotta ad oggetto dei tormentosi assilli della mente quanto di una logica ingannevolmente finanziaria, è ormai lampante - per chi conservi un pò di rispondente innocenza - che il Re dell'arte è nudo. Roboanti imbonitori continuano ad impastare, con il niente della mera trivialità, l'illusione di un abito fastoso, volendo farci credere che questa arte priva della sostanza dell'arte – ossia senz'anima - sia una creazione d'artista, che sia importante, significativa e preziosa. Ma tale forzosa apparenza, sottolineata da quotazioni milionarie, è irrimediabilmente triste e vuota.

Il cowboy di Takashi Murakami

Vogliono far sembrare lontano il tempo in cui l'artista scandagliava i sentori più appassionati, mescolandoli e riconoscendoli con la mediazione delle materie dell'arte; da tale alchimia si formava il lavoro, saturo di impressioni date dalla mano, dal cuore e dal miracolo dell'ispirazione. Segno riconoscibile di un processo d'anima, l'opera trasfondeva il senso di un rito di passaggio, che aveva formato l'artista quanto l'opera stessa. L'ispirazione era stata accolta nell'intimo e digerita, traendone una forza capace di forgiare la materia, che ne conservava la memoria traducendola in suggestione vivente, atta a comunicarsi all'osservatore. Che dire oggi di tutto questo vomito "artistico", in cui si espelle la tronfia apparenza (scaltramente celebrata oppure sintomo d'incapacità di approfondimento) e di cui nulla è stato digerito?!

Il Re dell'arte oggi è nudo, ricoperto solo dalle vane parole degli scaltri mercanti, dei critici venduti, degli investitori in arte che si preoccupano unicamente di puntare al rialzo. Senza verità e amore, senza comprensione e partecipazione alla ricchezza creativa. Sono molti gli artisti che si lasciano irretire dal gioco perverso, rinunciando al loro potere per cercare di farsi incontro a chi effettivamente li disprezza - poiché disprezza l'anima che essi evidenziano - oppure li sfrutta con l'illusione di un successo possibile, con concorsi fasulli ed inutili mostre a pagamento senza pubblico; in ogni caso le regole del gioco sono tali che l'artista è sempre perdente. Perché oggi non importa il valore autentico dell'opera di un artista, dato dallo splendore d'anima; conta molto di più l'investitura politicante, il nepotismo che impone arbitrariamente un alto prezzo di mercato.
(continua)

mercoledì 5 ottobre 2011

L'irrinunciabile creatività

In questa crisi epocale, causata dall'ossessione per il maggior profitto quanto dalla negazione dell'anima e della naturale creatività, gli artisti sono certamente i più esposti. In qualche modo, se sono consapevolmente radicati nell'esperienza interiore, portano l'antigene per curare la malattia: una visione vitalmente spirituale, innovativa e più profonda; ma la massa guarda da tutt'altra parte, gravitata da un magnetismo oscuro ed autodistruttivo che rinnega la possibilità dell'evoluzione creativa. Gli artisti seguono il flusso naturale della vita, ma in questa assoluta mancanza di verità  si trovano ad essere radicalmente controcorrente, sempre più emarginati, e non di rado deprivati persino dai mezzi necessari ad operare creativamente.


Mentre meditavo in questo senso, ho trovato queste parole di Mirò che mostrano come la creatività sia un flusso sacro ed inarrestabile:

Se verranno a mancarmi i materiali per lavorare, recarsi sulla spiaggia e tracciare segni sulla sabbia con una canna, disegnare pisciando sulla terra secca, disegnare nello spazio vuoto il grafico del canto degli uccelli, il rumore dell'acqua e del vento e di una ruota di un carretto e il canto degli insetti, e che tutto questo venga poi trascinato via dal vento, dall'acqua, ma essere certi che tutte queste realizzazioni del mio spirito avranno una ripercussione, per magia e per miracolo, nello spirito di altri uomini.


Joan Mirò